Comunicazione e marketing

Un blog notes di comunicazione e marketing

Non si sentiva il bisogno di un blog sulla comunicazione?  Forse no, ma lo sentivo io.

Avevo bisogno di riflettere sulle logiche del web, dei social media, della comunicazione on line, partendo dalle basi della mia conoscenza: come si concilia quel che ho studiato sulla comunicazione con quello che ho imparato lavorando, e con quello che vivo sul web?

Partiamo da Google

Ricordi quanto tempo è passato da quando hai guardato fino alla 3^ pagina, tra i risultati di ricerca di Google? E ti ricordi quanto tempo è passato dall’ultima volta che hai interrogato un motore di ricerca diverso da Google?

Era il 2002 quando iniziai a lavorare sulla mia tesi in Comunicazione d’Impresa: il capitolo che descrive, analizza e suggerisce nuove strade di comunicazione su internet è striminzito se messo a confronto con quello sulla carta stampata.

Anche 12 anni fa si parlava di keywords, metatag, usabilità del sito, si monitoravano i risultati sui motori di ricerca e la reputazione del marchio in rete. Anche 12 anni fa i webmaster erano a conoscenza di trucchi per  il posizionamento e studiavano le soluzioni migliori per costruire i loro siti.

Ma mi sembra di ricordare che 12 anni fa usavo ancora dare una scorsa almeno alle prime 3 pagine di risultati, quando cercavo qualcosa. Erano ancora recenti i consigli che ti dicevano che, per leggere il/nel web, dovevi passare di link in link, perché avresti trovato tutto lo scibile presente in rete su una data materia.

Eppure, sono andata a ricercare le date, era il 1994 quando apparve Yahoo!, che catalogava i siti per argomenti e li visualizzava ordinatamente tramite la funzione “cerca sul sito”; era il 1995 quando nacquero Lycos  e Altavista, il primo focalizzato sul miglioramento della pertinenza delle risposte alle query di ricerca, il secondo sulla velocità nel fornirle, le risposte. Ed era il 1996 quando nacque Virgilio il primo portale italiano di ricerca, in cui i redattori, a mano, catalogavano i siti della Rete con indicatori ritenuti significativi per il pubblico italiano.

Google nasce nel 1998.

Sì, è probabile che 4 anni dopo io controllassi ancora un paio di pagine. Ora mi fido ciecamente di lui. Consulto i primi 4 risultati al massimo, di media.

Credo sia perché di solito ha ragione. I suoi algoritmi sono pensati in un’ottica di customer experience, e non è facile aggirarne le regole. Prima di Google, HTML, spider e metatags consentivano troppo facilmente di indicizzare delle pagine in maniera forzata. Riempivi di “calcio” e “tette” invisibili le pagine sui dentifrici ed ecco che se cercavi una zozzeria o i risultati della partita, ti ritrovavi a pensare al tartaro e ai suoi imperscrutabili legami con l’eros e Pagliuca .

Arriviamo al contenuto

E allora perché ho dedicato meno spazio ad internet che alle affissioni e ai volantini?

Perché, oltre alla struttura del sito, all’epoca il modo migliorare di lavorare con internet era curare la qualità del messaggio che conteneva. Per farsi conoscere e fidelizzare l’utenza. E – nonostante SEO, SEM, DEM, e tutte le sigle della comunicazione – sembra che, alla fin fine, sia così anche oggi. Solo che oggi la struttura del sito e il messaggio sono più legati di prima. Sono uno al servizio dell’altra in una soluzione di continuità.

Nel 2004 lavoravo per Pigrecoemme.  Pigrecoemme è tante cose: un luogo di arte e cultura, una scuola di cinema, teatro e televisione, una casa di produzione. Il forum del sito era nato, originariamente, per gli studenti dei corsi. Nello spazio virtuale avrebbero potuto continuare a parlare, tra di loro e con i docenti, degli argomenti che trattavano durante le lezioni.

Invece, attorno al forum, nacque una fervente comunità di appassionati di cinema – in primis, certo – ma anche di letteratura, fumetti, e, soprattutto, cazzeggio.

I forum sono stati i primi veri contesti social del web.

Più selettivi delle chat, perché a unire i membri di un forum era la dichiarazione di un interesse in comune: il cinema, in questo caso, ma c’erano forum sulle moto, i gatti (si, i gatti sono sempre stati i veri RE di Internet, come è ovvio che sia, visto che dominano il mondo), i linguaggi di programmazione eccetera eccetera.

E sicuramente più utili delle chat.

Erano i forum i veri motori di ricerca del novello navigatore in rete. Se cercavo informazioni su come scrivere un buon articolo di giornale, in realtà cercavo un forum di professionisti e appassionati, non una pagina, su Google e/o Virgilio e/o Bing.

Tecnologia e Comunicazione: è un rincorrersi senza fine? La comunicazione si esprime nella tecnologia o ne viene snaturata? L’impianto teorico della comunicazione come oggetto di studio è valido anche quando contestualizzato nel web? Sì, certo, forse. Con i dovuti aggiornamenti.

Questo blog riunisce, in ordine sparso, appunti sulla materia, per condividere nuovi e vecchi argomenti sulla comunicazione.

 

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2 pensieri riguardo “Comunicazione e marketing

  1. Cielo Iolanda! Leggerti è stato un piacevole tuffarsi nel passato! Che bello Pigrecoemme. Che bello tutto di quell’epoca.
    Nonostante io non sappia nulla di SEO, SEM, e DEM, la tua comunicazione è arrivata forte e chiara.
    Vai avanti così Iolanda e il mondo sarà tuo!

    1. Lina Grazie! Leggerti mi ha fatto bene, sei sempre troppo carina. Il legame con il forum di Pigrecoemme andrebbe studiato meglio: è stato molto intenso, così intenso che a volte credo che sia il ricordo ad amplificarlo, ma poi leggo te, e ho la conferma che non è così. Torna a trovarmi, se ti fa piacere, anche se non sai di SEM e DEM 🙂
      P.s. Il mondo è già nostro! (:modalità mano rock on:)

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