Post Farm – La striscia

Storia di un successo del self publishing digitale

postfarm fumetto

PostFarm – La Striscia è un fumetto sulla società postmoderna, nato dall’incontro digitale tra Alberto Repetti, ai disegni, e Enrico Sanseverino, ai testi. Il duo si è conosciuto su Facebook parlando di quadri. L’idea di una striscia a fumetti nasce in chat, tra una chiacchierata sull’arte e una battuta sull’ultima notizia.

Postfarm è una fattoria. Il ricco e malvagio signor Fleer, nominato ma mai visto, ne è il proprietario.
Nella fattoria vivono e interagiscono vari animali:

  1. il cane Spoofer, impegnato a non perdere il suo lavoro precario, va dallo psicanalista;
  2. Gladys, la bella gallina disincantata assiste al decadimento del maschio moderno e si lamenta delle sue sfortunate vicende amorose;
  3.  il coniglio vergine Zachary, seguace della setta di fratello Monroe, vorrebbe che tutti si convertissero al suo credo;
  4. Lloyd, un maiale politicizzato incapace di leggere la realtà;
  5. Aldous, un lemure shopping addicted, sempre alla ricerca dell’occasione all’ultima moda ;
  6. Georgette, fascinosa oca new age che parla di UFO;
  7. Desdemona Dixon, castora, consulente aziendale fanatica e poco empatica, cerca di far lavorare di più e guadagnare di meno gli altri animali della fattoria;
  8. Ugly Duck, il brutto anatroccolo, diventato papero, parla dal pulpito, ed è rimasto sfigato.

Enrico e Alberto creano una produzione satirica di qualità. Oggetto dell’umorismo la società postmoderna, oggetto di sberleffo i valori universali del nostro occidente civilizzato. Non è solo la politica del nostro paese. È la Politica. C’è il nichilismo di una generazione in equilibrio precario, ma anche i suoi sogni – vivi e infranti – le ansie, le paure, le relazioni. Postfarm mostra un mondo con personaggi che ci rappresentano, è una lettura catartica con uno sguardo poetico sull’oggi.

postfarm-aforismiIl sito di PostFarm introduce al mondo e ai personaggi della serie, e regala disegni, video, e due rubriche.

  • Post-Aforismi, i punti fermi degli abitanti di PostFarm: citazioni dei grandi in mano alla reinterpretazione data dal disegno – segno evocativo e pulito – e dalla scelta del personaggi.
  • Cose per cui vale la pena vivere, ispirata a Woody Allen, interpretata dai personaggi della fattoria. Piccole azioni, pensieri, o grandi opere d’arte di cui godere.

Le due rubriche, e la pagina Facebook di PostFarm, sono tentativi di allargare il pubblico diffondendo pillole di qualità, rappresentative del prodotto e coerenti con l’intero progetto.

Breve storia della nascita di PostFarm

PostFarm è un’idea nata nel gennaio del 2010. Il primo libro, Il Mondo Nuovo, esce più di due anni dopo – a settembre 2012- in edizione digitale, tradotto anche in inglese, francese e spagnolo.

postfarm-amazon

Il Mondo Nuovo, è rimasto stabilmente nella top ten delle vendite di fumetti per il Kindle per mesi, arrivando fino alla prima posizione, vicino a Corto Maltese e Diabolik. Il successo inaspettato porta gli autori a pubblicare, sempre in formato e-book per Kindle, sullo store Amazon, tramite self publishing, altre due raccolte:

1. L’usura delle Parole, nel dicembre 2012
2. PostFarm – speciale San Valentino,  nel gennaio 2013

La pagina Facebook è aggiornata settimanalmente con contenuti originali e la striscia ha un suo canale Youtube. Creare una base di lettori stabile e crescente nel tempo, grazie al passaparola 2.0 – i social network – è l’obiettivo. Ma l’ultima striscia sulla fan page è del 21 agosto 2013. Perché?

postfarm la striscia

Breve recensione di PostFarm

Ciascun personaggio incarna altrettanti tipi della società contemporanea e ha in comune con gli altri l’incapacità di adattarsi al nuovo che incalza. Partendo dalla tesi di Bauman sulla liquefazione della società, PostFarm ironizza sulla perdita dei punti di riferimento, sul crollo del sistema di valori fondato su lavoro, famiglia e relazioni stabili.

Gli abitanti di PostFarm raccontano di una società che non capiscono appieno, che non riescono a vivere e che quindi non interessa loro. Non mancano riferimenti colti e riflessioni originali.

I commenti entusiasti esaltano il tonoasciutto ed evocativo – e lo sguardo attuale del fumetto.

La scelta del self-publishing

Per la striscia che abbina divertimento e riflessione i creatori puntano sull’autopubblicazione del libro in formato elettronico, sul passaparola e sulla condivisione delle vignette in rete.

Il contesto storico permette per la prima volta di affiancare la produzione artistica di contenuti con la produzione e la distribuzione, una sensazione di libertà data dall’autoproduzione, che elimina gli intermediari e al contempo permette la ricerca di contatti con case editrici.

Il prossimo post è un’intervista a Enrico Sanseverino.

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*le immagini con link alla fonte sono tratte dal sito Post Farm la striscia per gentile concessione.

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