Salvatore Aranzulla nun te temo

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Te lo dice Aranzulla

Chi non conosce Salvatore Aranzulla?

Ne parlò anche la7 già nel 2008, quando aveva 17 anni. Ha una pagina dedicata, di quelle che a me non fanno proprio ridere, che però significa che valeva la pena scriverci qualcosa su, su Nonciclopedia.

Qualsiasi argomento si cerchi su Google, dalla ricetta della pasta di mandorle a come progettare un razzo supersonico, il viso dallo sguardo un po’ sognante di Aranzulla salta fuori con la spiegazione.

Confessione di una blogger

Ho aperto questo blog di comunicazione e marketing per parlare, tramite quel che mi appassiona, di un po’ di tutto. Perché la comunicazione è ovunque, e studiarla serve a interpretare nel modo più corretto possibile la realtà che ci circonda.

Ho aperto questo blog perché sono digitalmente timida e allora, per il metodo buttati in bocca al leone, dell’esimio Giacomo Fabbrocino, artista di cui mi vanto d’esser sorella, ho aperto un blog per presentarmi in prima persona nel web.

Ciao, sono Iolanda Fabbrocino e prima di aprire un blog faccio un sacco di ricerche su Google. Lo interrogo come un oracolo:

  1. ha senso aprire un blog?
  2. perché devo aprire un blog?
  3. uso wordpress o mi faccio il mazzo in html ottenendo risultati discutibili?

Dopo altre 7 domande, visto che le risposte erano tutte di Salvatore Aranzulla, ho chiesto a Google:

Salvatore Aranzulla è affidabile? I risultati sono stati discordanti.  Io comunque adoro Salvatore Aranzulla e i suoi consigli. Sono chiari, semplici, diretti. Non so dire quanti e quali ho seguito, perché, Aranzulla non se la prenderà, prima di qualsiasi azione ho letto almeno altre 10 fonti, facendo sempre un po’ un mix. Alla fine, però, un’idea delle fonti attendibili me la sono fatta, e Aranzulla non ha nessun motivo per non rientrarci. Possono non rientrare gli argomenti che tratta nella ricerca che ti serve.

Il demerito di Salvatore Aranzulla è un altro: mi ha spaventata.

Ho iniziato a pensare che creare e gestire un blog personale, senza poi mai apparire nei risultati di Google  con la mia faccetta sorridente a spiegare qualcosa a qualcuno, non avesse poi così tanto senso.

Perciò ho deciso di sfidare i miei timori e aprire la rubrica Aranzulla nun te temo, di cui non conosco ancora la collocazione e la forma, e a dire il vero neanche la possibilità che nasca davvero.

Ma perché farlo? L’ho chiesto a Google che mi ha mandato a quel paese e consigliato di fare amicizia con Rat-Man che ho lo stesso spirito di patata.

Perché ho già in mente la foto che vorrei accanto ai miei articoli! Ecco perché. Per la precisione questa di qualche anno fa, da cui mi sento pienamente rappresentata ancora oggi:

aranzulla-vs-fabbrocino

Poi mi sono detta che ci voleva una risposta seria. Così ho chiesto di nuovo a Google:

Devo aprire la rubrica  Aranzulla non ti temo?

Mi ha mandato a Bing, che è chiaramente un insulto per Mr Google. Per non dargli soddisfazione mi sono dovuta arrangiare a rispondermi da sola: dai su, è una metafora, Iolà. – Io mi parlo così, un po’ svogliata – Per dire che nondevi scoraggiarti e continuare a scrivere, non è che devi veramente scrivere ‘sta rubrica sul blog.

Magari non apparirò mai nella prima serp di google come blogger e non starò mai nemmeno vicina a Salvatore Aranzulla per rispondere a una domanda qualsiasi  digitata da un utente qualsiasi.  Non fa niente, non mi spaventa. Non è per questo che scrivo.  Quindi, che questo diventi o no il primo post della rubrica Aranzulla nun te temo – perché nonostante la risposta convincente sulla metafora, il titolo e la foto mi tentano – io tengo duro.

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6 pensieri riguardo “Salvatore Aranzulla nun te temo

  1. …Boh ,io non ci ho capito niente ,se debbo chiedere qualcosa e ne ho molte perchè sono un asino con il PC e nemico giurato dell’informatica e del suo linguaggio compreso il maledettissimo inglese ,a chi mi debbo rivolgere?

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