Selfie e autoscatto

 La moda del (parlare del) selfie

Ormai ne parlano tutti, e anche con un certo astio: sono i bimbiminkia a chiamarli selfie, si chiamano autoscatto!

E il dibattito, dal punto di vista di un blog sulla comunicazione, potrebbe essere su se ha senso usare una parola straniera al posto di una italiana.

Ma non è questo il post che ne parlerà.

Selfie o autoscatto?

Perché a me pare abbiano un diverso significato. Il selfie è un auto-scatto, ma fatto senza l’ausilio di un dispositivo a tempo. Cioè, se appoggi la macchina fotografica sul muretto e corri ad unirti al gruppo in posa, non hai fatto un selfie.

Se il gruppo è riunito sotto il tuo braccio, quello è il selfie.

 

Cosa significa Selfie e autoscatto

Questa è una distinzione tutta mia che non entrerà nel vocabolario della lingua italiana. E’ molto più probabile che i due termini rimarranno sinonimi.

E a proposito del dibattito linguistico, penso che una nuova parola, anche se straniera e anche se sinonimo di una già esistente, sia sempre un arricchimento. Cibo per la mente. Una connessione in più nel nostro cervello.

Del resto bisognerebbe intendersi su cosa sia lingua corretta. Le lingue le creano i poveri e poi seguitano a rinnovarle all’infinito. I ricchi le cristallizzano per poter sfottere chi non parla come loro. (Don Milani)

Al di là della mia distinzione, infatti, la parola dà un senso a un fenomeno ampio, dibattuto in ogni sezione socio culturale di ogni rivista digitale e cartacea. Si parla di generazione selfie e si cercano connessioni psico-antro-socio-logiche tra la foto fatta da sé e l’affermazione  del sé. Il selfie sta ai Millennials (i ggiovani d’oggi, per intenderci) come il tatuaggio alla Generazione X?

Il selfie è quando faccio una foto stessa io

I primi selfie che ricordo io sono quelli di ragazze che si riprendono dall’alto col broncio (la duck face) e la scollatura in vista.
L’evoluzione del selfie è stata democratica.
Dopo le belle ragazze ha colpito un po’ tutti: belli, brutti, gruppi mal assortiti e personaggi famosi compresi.
E cercando nuovi linguaggi del selfie ci si è sbizzarriti in foto sempre più bislacche.

Ne puoi vedere un piccolo campionario nella gif animata collezionata per te all’inizio di questo articolo.

Ne ho anche una mia, che non ho inserito per squalifica. Mi sono sparata il flash in faccia e ho gli occhi chiusi, credevo di fotografare  il mio uomo.

 

2 pensieri riguardo “Selfie e autoscatto

  1. credo tu dica giusto, selfie e autoscatto non sono la stessa cosa.
    sebbene il confine non sia netto le due cose si distinguono.
    la distinzione non è tanto nella tecnica ma nella pratica definita da un’evoluzione tecnologica.
    cosa distingue selfie da autoscatto, e qui sta la pratica, è la condivisione istantanea su social network (favorita appunto da smartphone ecc ecc)
    tra l’altro non mi risulta neanche che selfie sia la traduzione di autoscatto (che in genere è self portrait o self shot) a dimostrazione che neanche tra gli anglofoni è la stessa cosa.
    Aggiungerei anche che proprio il fatto che questa pratica venga connotata con termine “anglofonico” ne fa un fenomeno globale di una pratica tipica di un tempo in cui la comunicazione stessa tende ad essere globale, e anche il selfie è comunicazione

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