Archivi tag: copywrting

Il teorema del Pappagallo

Il Teorema del pappagallo
Non ho ancora fotografato pappagalli, ma un Allocco sì

Citazioni da
Il Teorema del Pappagallo
di
Denis Guedj

L’unico modo di affermare che una cosa non esiste è dimostrare che non può esistere: vale a dire passare dall’impossibilità di trovarla alla certezza che non esiste.

Non si avverte l’impossibilità, perché l’incommensurabilità non è una proprietà visibile. La figura è muta, e solo il lavoro del pensiero può svelarne i segreti.

<<Nella numerazione posizionale, il valore di una cifra dipende dalla posizione che occupa nella trascrizione del numero. Per dirla in una parola, la posizione ‘conta’! Il numero uno vale uno, dieci o cento, a seconda che occupi l’ultimo, il penultimo o il terzultimo posto>>.
<<Il valore dipende dalla posizione che si occupa! Mi pare di averlo già sentito questo genere di slogan>>, lo interruppe Lea.

<<Più si è in alto nella società, più si acquista valore, la scala gerarchica che bisogna salire se si vuole avere successo nella vita e bla, bla, bla..>> Fece una smorfia . << E tu che ne pensi, Jonathan?>>

<<Io mi limito a constatare che Lea vuole politicizzare le nostre sedute e… sono d’accordo con lei. Ma…>> Assumendo il tono di un vecchio saggio orientale, declamò: <<Un nano seduto sul gradino più alto è più alto di un gigante che sta in piedi sul più basso. Antico proverbio arabo>>.

Quando ci si pone un problema, è perché si cerca qualcosa.

Non sempre è male enunciare realtà evidenti. Anzi, a volte accade che, proprio tirando le conseguenze dalle prove più lampanti, si scoprano le verità più riposte. Continua la lettura di Il teorema del Pappagallo

Castelli di Rabbia

Castelli di Rabbia citazioni

Citazioni da
Castelli di rabbia
di
Alessandro Baricco

Nell’impossibilità di disporre di un felice avvenire, si costruì un felice passato.

Girava con quella enorme giacca addosso come viaggia una lettera nella busta che reca scritta la sua destinazione. Girava avviluppato nel suo destino. Come tutti, peraltro, solo che in lui lo si poteva vedere ad occhio nudo.
Non aveva mai visto la capitale e non poteva immaginare  cosa precisamente stava inseguendo. Ma aveva capito che, in qualche modo, il gioco conisteva nel diventare grandi. E ce la metteva tutta per vincere.
Però, la notte, sotto le coperte, dove nessuno poteva vederlo, più silenziosamente possibile, con un po’ di batticuore, sognava una giacca eternamente troppo grande.

Fare l’amore così, la notte che lui tornava, era un po’ più bello, un po’ più semplice, un po’ più complicato che in una notte qualunque. C’era di mezzo qualcosa come lo sforzo di ricordarsi qualcosa. C’era di mezzo un sottile timore di scoprire chissaché. C’era di mezzo il bisogno che fosse comunque bellissimo.
Dopo – era come ricominciare a scrivere da una pagina bianca.
Si ricominciava da dove ci si era lasciati. Il sesso cancella fette di vita che uno nemmeno si immagina. Sarà anche stupido, ma la gente si stringe con quello strano furore un po’ panico e la vita ne esce stropicciata come un bigliettino stretto in un pugno.
Un po’ per caso, un po’ per fortuna spariscono nelle pieghe di quella vita appallottolata mozziconi di tempo dolorosi, o vigliacchi, o mai capiti. Così.

Continua la lettura di Castelli di Rabbia

Comici Spaventati Guerrieri

Comici
Spaventati
Guerrieri
di
Stefano Benni

Comici spaventati guerrieri Estratti da Comici Spaventati Guerrieri

Si infila gli occhiali. Si avvicina alla finestra, la squarcia. Appare al mondo,e  il mondo gli appare.

Da tempo ormai non vede più le cose, ma di ogni cosa ha un ricordo. Guarda il cuscino, ma non lo vede, vede una testa su quel cuscino. Guarda la poltrona e vede un gatto, un libro è un amico e così via.

Ormai però il pomeriggio è divenuto inquieto. Come quando si alza la testa e ci si accorge all’improvviso che si è soli.

Quel ragazzo è strano, è sempre allegro, perché? Che cos’ha da essere allegro? Continua la lettura di Comici Spaventati Guerrieri

Mattatoio n. 5 Kurt Vonnegut

Mattatoio n. 5
o
LA CROCIATA
DEI BAMBINI
(Danza obbligata con la morte)
di
Kurt Vonnegut, Jr.

 

 libri e aforismiEstratto da Mattatoio n.5

Su Tralfamadore c’erano cinque sessi, ciascuno dei quali compiva una delle funzioni
necessarie per mettere al mondo un nuovo individuo. A Billy sembravano tutti identici, dato che le differenze sessuali lì erano tutte nella quarta dimensione.

Continua la lettura di Mattatoio n. 5 Kurt Vonnegut

Citazioni: Libri da leggere

Fim Star

Citazioni dai libri più belli. Quando leggo non sento nulla. Mi isolo nel mondo del libro, vivo e respiro tra le pagine. Se mi sono immersa in un romanzo durante lalettura, capita che anche a distanza di tempo, mi vengano alla mente scene e personaggi di un libro come se si trattasse di un filmato. Non è il  ricordo di una trama scritta, è quello di gente in azione.

Io in testa mi faccio i film. Ho l’abitudine di evidenziare i passi dei libri che mi colpiscono, alcuni me li appunto.  Condividere queste citazioni può suggerire qualche libro da leggere, o farne venire in mente altri da suggerire.

Hai un libro da consigliarmi? Scrivilo nei commenti