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Salvatore Aranzulla nun te temo

Te lo dice Aranzulla

Chi non conosce Salvatore Aranzulla?

Ne parlò anche la7 già nel 2008, quando aveva 17 anni. Ha una pagina dedicata, di quelle che a me non fanno proprio ridere, che però significa che valeva la pena scriverci qualcosa su, su Nonciclopedia.

Qualsiasi argomento si cerchi su Google, dalla ricetta della pasta di mandorle a come progettare un razzo supersonico, il viso dallo sguardo un po’ sognante di Aranzulla salta fuori con la spiegazione.

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Selfie e autoscatto

 La moda del (parlare del) selfie

Ormai ne parlano tutti, e anche con un certo astio: sono i bimbiminkia a chiamarli selfie, si chiamano autoscatto!

E il dibattito, dal punto di vista di un blog sulla comunicazione, potrebbe essere su se ha senso usare una parola straniera al posto di una italiana.

Ma non è questo il post che ne parlerà.

Selfie o autoscatto?

Perché a me pare abbiano un diverso significato. Il selfie è un auto-scatto, ma fatto senza l’ausilio di un dispositivo a tempo. Cioè, se appoggi la macchina fotografica sul muretto e corri ad unirti al gruppo in posa, non hai fatto un selfie.

Se il gruppo è riunito sotto il tuo braccio, quello è il selfie.

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Generazione geek: Happy B-day Mr. Zuckerberg

 Buon compleanno Mr. Facebook!

Geek e Nativi Digitali
Mai stati senza internet

Quattordici studenti del Liceo Scientifico Gaetano Salvemini di Bari, coadiuvati dall’associazione culturale Zerottanta, lanciano l’iniziativa Happy B-day Mr. Zuckerberg.

Come per l’esperimento RAI di cinema collettivo Italy in a day , i liceali di Bari chiedono di registrare con un qualsiasi dispositivo – videocamera, tablet, smartphone – un frammento di vita reale. I destinatari della richiesta sono i nativi digitali: i nati tra gli ultimi anni ‘90 e il 2000, la generazione cresciuta con le nuove tecnologie, mai vissuta senza internet.

E se qualsiasi adulto rimpiange i tempi di quando era bambino, pensando fossero migliori, è importante non lasciarsi fuorviare: la coscienza di sé e della collettività dei nativi digitali assume connotazioni e modalità nuove, ma è forte e sperimenta modi di esprimersi efficaci. Una rivoluzione digitale destinata a diventare sempre più mirata e incisiva, e per queste sue caratteristiche di intensità e importanza, paragonabile ai moti del ’68. Se in un primo momento quest’ultima affermazione può sembrarti un’esagerazione, pensare alla Primavera Araba e alla Rivolta Egiziana potrebbe farti cambiare idea.
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