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Io, landa comunicasocial

La timida digitale

Ok, lo ammetto. Sono digitalmente timida.

E per chi comunica è un disastro. Non puoi non esserci su Facebook, non puoi non esserci su Twitter, non puoi non esserci su (scegli un nome social e inseriscilo). E se anche gestisci 20 account aziendali, sei TU il tuo primo prodotto.

Lo so, lo so. Io sono quella che agli albori usava facebook per avere una prima pagina delle notizie personalizzata. Avevo fatto una lista dall’originale titolo “Notizie” e ogni mattina leggevo gli aggiornamenti di quella lista. Poi magari passavo alle ragazze. Le amiche di sempre, molto meno timide di me, che postano in tempo reale ogni uscita. Se perdevo una serata, avevo il reportage la mattina dopo.

Parlo al passato non perché le ragazze siano guarite da questa irrefrenabile voglia di condivisione, ma perché mi sono temporaneamente sospesa da Facebook, e per le notizie uso l’app News Republic.

Perché l’ho fatto? Perché era diventata una prigione: altro che notizie e ragazze, leggevo qualsiasi stupidaggine avessi a tiro. Con il mio primo iPhone ero peggiorata in maniera evidente: consultavo facebook ovunque, in qualsiasi momento. L’oracolo del nulla. E il coinvolgimento emotivo? C’è chi si fidanza su facebook, chi apre gruppi di donne bionde contro le more, chi trova amici, chi solo fregature. Siamo persone dietro i profili, non possiamo sfuggire alle emozioni. Continua la lettura di Io, landa comunicasocial

Generazione geek: Happy B-day Mr. Zuckerberg

 Buon compleanno Mr. Facebook!

Geek e Nativi Digitali
Mai stati senza internet

Quattordici studenti del Liceo Scientifico Gaetano Salvemini di Bari, coadiuvati dall’associazione culturale Zerottanta, lanciano l’iniziativa Happy B-day Mr. Zuckerberg.

Come per l’esperimento RAI di cinema collettivo Italy in a day , i liceali di Bari chiedono di registrare con un qualsiasi dispositivo – videocamera, tablet, smartphone – un frammento di vita reale. I destinatari della richiesta sono i nativi digitali: i nati tra gli ultimi anni ‘90 e il 2000, la generazione cresciuta con le nuove tecnologie, mai vissuta senza internet.

E se qualsiasi adulto rimpiange i tempi di quando era bambino, pensando fossero migliori, è importante non lasciarsi fuorviare: la coscienza di sé e della collettività dei nativi digitali assume connotazioni e modalità nuove, ma è forte e sperimenta modi di esprimersi efficaci. Una rivoluzione digitale destinata a diventare sempre più mirata e incisiva, e per queste sue caratteristiche di intensità e importanza, paragonabile ai moti del ’68. Se in un primo momento quest’ultima affermazione può sembrarti un’esagerazione, pensare alla Primavera Araba e alla Rivolta Egiziana potrebbe farti cambiare idea.
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