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Festival di Sanremo: la bellezza e Barilla

Ieri ho visto il Festival di Sanremo.

In realtà giocavo con Farm Heroes Saga, ma poi c’è stato il monologo di Luciana Littizzetto sulla bellezza, e il flash mob introdotto da uno sketch ingegnoso

(il finto spettatore ribelle che si lamenta dalla poltrona e appena gli danno un microfono si mette a cantare perché “Questo è un festival di musica, bisogna cantare, e allora cantiamo!!!” Diciamocelo, ce l’hanno fatta sotto il naso prendendoci/si in giro con i nostri stessi mezzi, noi che gridiamo: “In TV è tutto costruito!!!”)

e Renzo Arbore

(le battute erano vecchie, è vero, le canzoni ancora di più, ma quelle canzoni, al contrario delle battute, più le ascolti più sono belle)

Concerto Rice Roma 2007e Damien Rice (oooh… mon amour….)

In questa pessima immagine del 2007 che mostro per pura vanteria, io e il percussionista Brendan Buckley. Ne ho anche una bellissima, color arancio crodino, sacattata con un Nokia, con Joel Shearer che mi stringe la mano, mentre io sono piegata in maniera innaturale, ho la bocca spalancata e insomma sembro il nano di Twin Peaks.

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Io, landa comunicasocial

La timida digitale

Ok, lo ammetto. Sono digitalmente timida.

E per chi comunica è un disastro. Non puoi non esserci su Facebook, non puoi non esserci su Twitter, non puoi non esserci su (scegli un nome social e inseriscilo). E se anche gestisci 20 account aziendali, sei TU il tuo primo prodotto.

Lo so, lo so. Io sono quella che agli albori usava facebook per avere una prima pagina delle notizie personalizzata. Avevo fatto una lista dall’originale titolo “Notizie” e ogni mattina leggevo gli aggiornamenti di quella lista. Poi magari passavo alle ragazze. Le amiche di sempre, molto meno timide di me, che postano in tempo reale ogni uscita. Se perdevo una serata, avevo il reportage la mattina dopo.

Parlo al passato non perché le ragazze siano guarite da questa irrefrenabile voglia di condivisione, ma perché mi sono temporaneamente sospesa da Facebook, e per le notizie uso l’app News Republic.

Perché l’ho fatto? Perché era diventata una prigione: altro che notizie e ragazze, leggevo qualsiasi stupidaggine avessi a tiro. Con il mio primo iPhone ero peggiorata in maniera evidente: consultavo facebook ovunque, in qualsiasi momento. L’oracolo del nulla. E il coinvolgimento emotivo? C’è chi si fidanza su facebook, chi apre gruppi di donne bionde contro le more, chi trova amici, chi solo fregature. Siamo persone dietro i profili, non possiamo sfuggire alle emozioni. Continua la lettura di Io, landa comunicasocial

Ogni martedì su un altro blog

Appuntamento in web agency

Da domani, ogni martedì – per non so quanti martedì – pubblico un articolo sul blog della KeyIn, una web agency di Roma, trattando i temi cari all’agenzia: per spiegare quel che fa e, magari, offrire uno spunto agli addetti ai lavori.

I miei articoli sul blog di KeyIn

Domani l’argomento è Twitter: una mini guida introduttiva al marketing sul social media più immediato che ci sia. Se vuoi usare twitter per entrare in contatto con me, qui c’è la mia pagina profilo personale.